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2010 positivo per la francese SCOR

11/03/2011

Nonostante le diverse e gravi calamità naturali che hanno contraddistinto l’anno, dalla tempesta Xynthia alle inondazioni che hanno interessato Europa e Australia, il gruppo riassicuravo francese Scor manda agli archivi un positivo esercizio 2010, contrassegnato da una forte accelerazione del business nel quarto trimestre.

L’utile netto 2010 del quinto riassicuratore del mondo è salito del 13% a 418 milioni di euro (+64% a 151 milioni nel solo quarto trimestre), un risultato superiore alle attese degli analisti che avevano fissato l’asticella a 360 milioni.
In aumento del 4,9% a 6,7 miliardi di euro il giro d’affari (+11,9% a 1,67 miliardi nel quarto trimestre), mentre il combined ratio sconta gli oneri legati a calamità naturali come ad esempio i terremoti di Cile e Haiti, con un lieve peggioramento passando dal 98,8% del 2009 al 98,9% del 2010 nel settore delle riassicurazioni non vita.

Per quanto riguarda il 2011, l’anno è iniziato con una serie di cicloni e inondazioni di eccezionale gravità che hanno colpito l’Australia e il terremoto che ha distrutto la città di Christchurch in Nuova Zelanda. Eventi che avranno un costo sulle casse di Scor di circa 200 milioni di euro.

“Ovviamente il nostro combined ratio risentirà di questi ultimi eventi – ha spiegato l’amministratore delegato di Scor Denis Kessler nel corso di una conference call – ma non ci saranno conseguenze sulla solvibilità del gruppo. Il loro assorbimento fa parte del nostro lavoro”.
Kessler non ha voluto commentare le notizie di stampa che indicano Scor in trattativa per acquisire l’americana Transamerica Reinsurance, controllata dall’olandese Aegon.


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