Risk Management
Gli errori nelle cure comportano grandi rischi e grandi costi

04/12/03

A cura di Giulio Marcon

Si sa che i danni derivanti dalle cure possono allungare la durata della degenza, causare costi aggiuntivi e causare anche la morte di un paziente. Queste affermazioni, pur autoevidenti, non hanno finora trovato chi desse loro una dimensione misurabile. Ci ha pensato una equipe di ricercatori dell'Agency for Healtncare Research and Quality, la quale ha dimostrato che alcuni danni derivanti dalle cure hanno conseguenze molto gravi e costi elevati. Computando i costi di danni subiti durante l'ospedalizzazione (in parte derivanti, come dimostrano gli studi precedenti, da scarsità di medici ed infermieri) i ricercatori hanno dimostrato come i costi monetari di questi danni siano molto maggiori di quanto si immagina: una infezione postoperatoria "costa" 10,89 giorni aggiuntivi di ricovero, una mortalità del 21,96% ed un costo aggiuntivo di ben 57.727 US$. Una deiscenza di ferita "costa" 9,42 giornate aggiuntive di ricovero, una mortalità del 9,63% e ben 40.323 US$ di spese.
In base a questi dati si calcola che 3.000 americani muoiono ogni anno per sepsi postoperatorie.
Lo studio fornisce la prima evidenza diretta del peso umano e monetario dei danni derivanti dalle cure e spinge le organizzazioni sanitarie a migliorare la sicurezza delle operazioni. Frase quanto mai opportuna per una nazione che, dopo l'exploit del celebre To err is human del 1999, ha fatto poco o niente per ridurre errori e danni nelle cure.


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